In occasione del centenario della nascita di Ernani Costantini (1922-2007), la Scuola Grande Arciconfraternita di San Rocco rende omaggio al noto pittore veneziano con un’esposizione di due sue opere sul tema dell’Annunciazione presso la Sala del Guardian da Matin all’interno della Scuola. La mostra sarà inaugurata il 25 marzo alle ore 11 ed è visitabile sino al 24 aprile tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:30. La biglietteria chiude alle 17. L’evento è stato inserito nel programma ufficiale delle celebrazioni dei 1600 anni di Venezia.
Ernani Costantini ha prestato la sua attività artistica e culturale nella seconda metà del secolo scorso e fu confratello della Scuola che così lo ricorda. Nella Sala del Guardian da Matin sono esposte due opere dipinte in anni lontani tra loro e sconosciute al grande pubblico. La prima Annunciazione è una tela del 1955. Erano gli anni giovanili della ricerca in cui Ernani si confrontava con rappresentazioni nel filone delle correnti pittoriche novecentesche. A questa prima si contrappone l’ultima Annunciazione dipinta da Ernani nel 1989, ormai nella sua piena maturità espressiva, in cui la ricerca si compie nella sintesi tra la complessità del contenuto e la semplicità ed immediatezza della visione.
La mostra offre anche opportunità per ricordare l’intensa attività di Ernani nella decorazione di diverse chiese del territorio veneziano. In particolare, nel periodo intercorso tra le due opere esposte, Ernani rappresentò il tema dell’Annunciazione su ampie pitture murali all’interno di tre chiese del territorio veneziano: nella chiesa di San Gerardo Sagredo a Sacca Fisola, nella chiesa Cuore Immacolato di Maria (Madonna Pellegrina) in Altobello, nel santuario della Madonna della Salute, in Via Torre Belfredo a Mestre.
Anche per questo tema Ernani si è posto in continua ricerca di una espressione pittorica al passo con i tempi, di un’iconografia sollecitata dal desiderio che le sue opere fossero eloquenti nei confronti degli osservatori. È questa quindi un’occasione per conoscere una specifica produzione di questo singolare pittore veneziano, sollecitandone ulteriori confronti con l’arte pittorica moderna e contemporanea.