Passaggio di testimone – per il quadriennio a venire – alla guida della Cna di Venezia Centro Storico.
L’assemblea elettiva mandamentale degli artigiani lagunari, svoltasi l’altra sera nella sede di Calle Larga San Marco, ha infatti indicato per la carica di presidente Francesco Grimaldi, titolare di una ditta che si occupa di restauri conservativi, che succede alla designer Michela Scibilia.
Grimaldi sarà affiancato da un direttivo di cui fanno parte il pavimentista Roberto Patrizio (anche vicepresidente), il restauratore di organi Pasquale Ferrari, il maestro vetraio Carlo Pagan, Alessio Benetti (titolare di un laboratorio di monili d’arte), Alessandro Scipioni (legatore), Andrea Grimaldi (restauratore) e Gloria Deandrea, creatrice di tessuti e foulard.
L’assise ha anche offerto l’opportunità di fare un bilancio dell’attività di questi anni dell’Associazione in città (tra i “fiori all’occhiello” sicuramente il portale Venice Original, interamente dedicato ai mestieri tradizionali veneziani) e per mettere a fuoco il lavoro da fare da qui in avanti.
La stella polare – è stato detto – sarà senz’altro quella di un rinnovato protagonismo delle botteghe e del “saper fare” artigiano: un patrimonio inestimabile, valore aggiunto per l’intera città, da riaffermare cogliendo la sfida di saperlo coniugare al futuro, contemperando tradizione e innovazione.
«Puntare sempre convintamente sulla qualità» sintetizza il neo-presidente all’indomani della nomina. «E lavorare affinché l’eccellenza dei prodotti sia apprezzata e premiata da un mercato consapevole, capace di cogliere e valorizzare l’unicità del fatto a mano mettendo ai margini paccottiglia e volgari imitazioni».