Un dipinto che ritrae il beato Marco d’Aviano è stata regalato da Clauco Benito Tiozzo alle monache Agostiniane del monastero di Mira Porte.
Il dono è stato consegnato alle monache dallo stesso prof. Tiozzo, il 13 agosto scorso, nel giorno della ricorrenza liturgica e dell’anniversario di morte del beato (Aviano, Pordenone, 17 novembre 1631 – Vienna, 13 agosto 1699).
«E’ stato anche un segno di condivisione e amicizia con le monache Agostiniane “confinanti” del prof. Tiozzo», sottolinea Walter Arzaretti, del Comitato per la canonizzazione di Marco d’Aviano. Il dipinto è stato poi benedetto dal parroco di Gambarare, mons. Dino Pistolato, presente anche don Pasquale Rossato.
Clauco Benito Tiozzo, nella sua lunga carriera, ha affrescato in ville e numerose chiese del Veneto e del Friuli, fra le quali quell di Crocetta del Montello, la chiesa abbaziale di Moggio Udinese e di Castello di Godego e quella di Pignano di Ragogna, ma ha operato anche in chiese della diocesi di Venezia.
Marco d’Aviano è stato un grande predicatore del secolo XVII, taumaturgo, artefice della salvezza dell’Europa cristiana dai turchi. Un giorno, ancora ragazzo, si lasciò prendere dall’entusiasmo e dopo una uscita dei collegiali, non rientrò, fuggendo per andare a convertire i Turchi. Entrato fra i Cappuccini e ordinato sacerdote, fu superiore del convento cappuccino di Belluno e di Oderzo. Notevole era la sua popolarità come predicatore, al punto che vescovi di varie Nazioni europee iniziarono a richiederlo; per cui divenne un instancabile viaggiatore per il Veneto ed in tutta Europa. Nel 1680 l’imperatore Leopoldo I d’Asburgo lo volle come suo consigliere a Vienna.
In quel tempo i Turchi erano giunti fino a Vienna; papa Innocenzo XI di fronte al pericolo della caduta della città in mano dei musulmani, inviò padre Marco d’Aviano a riappacificare i rissosi comandanti degli eserciti cristiani, riportando l’unità e una forte alleanza; così il 12 settembre 1683 Vienna fu liberata dall’assedio ed i Turchi sconfitti. Papa Pio X firmò il decreto d’introduzione della causa di beatificazione e il 27 aprile 2003 è stato beatificato in Piazza s. Pietro a Roma, da papa Giovanni Paolo II.