“L’esperienza di questi giorni di cammino ha contribuito a farvi capire che nessuna difficoltà e nessuna paura sono insormontabili, purché non le affrontiamo da soli”. Lo ha detto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nell’omelia della messa che vede riuniti oggi in piazza San Pietro decine di migliaia di giovani provenienti da tutte le diocesi d’Italia, a conclusione della “due giorni” dell’incontro con il Papa in preparazione al Sinodo di ottobre.
“È una grande gioia per me presiedere questa celebrazione eucaristica e poter essere ancora con voi, dopo l’incontro che abbiamo vissuto con Papa Francesco e in attesa di incontrarlo di nuovo tra poco”, ha esordito il cardinale: “Ieri sera vi è stato vicino, vi ha ascoltati con attenzione e vi ha indicato nell’incontro con Gesù Cristo il segreto per una vita buona”, ha proseguito riferendosi alla grande Veglia al Circo Massimo.
“Questa messa rappresenta non solo il culmine di un cammino, al quale vi siete preparati da tempo, ma è anche il modo più bello con cui ringraziare il Signore per la vita e per quella speciale condizione in cui vi trovate, quella dell’età giovanile”, ha fatto notare Bassetti: “Chissà come devono essere state difficili, in alcuni tratti, le strade che avete percorso per arrivare a Roma, quando il peso dello zaino, il caldo e la sete vi hanno fatto sperimentare la fatica e la stanchezza. Qualcuno forse si sarà chiesto: ‘Ce la farò?’ E, più radicalmente: ‘Ne vale davvero la pena?’”. “Sono domande profonde, riguardano il cammino della vita, dove stanchezze, demotivazione, disillusioni, sfiducia sono sempre in agguato”, ha commentato il presidente della Cei citando l’esperienza del profeta Elia, oggetto delle letture di oggi.
“So che in molti vivete la precarietà di una situazione lavorativa che vi impedisce di fare programmi per il futuro; so che in tanti provenite da famiglie dove non è facile vivere insieme”. Nell’omelia della messa con i giovani italiani in piazza San Pietro, in attesa del Papa, il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, si è riferito ai problemi concreti che si trovano a fronteggiare oggi le nuove generazioni.
“Nemmeno voi chiudete gli occhi davanti alle tante emergenze che sta attraversando il nostro Paese, anche se probabilmente vi sentite oppressi e schiacciati da problemi che riguardano già il quartiere in cui vivete e la città dove abitate”, ha detto il cardinale, additando loro la figura del profeta Elia, come antidoto a “tutto ciò che fa sentire scoraggiati, impotenti, o inutili”.
“Anche Elia veniva da un lungo cammino, in fuga da una regina iniqua che lo perseguitava da anni, e per causa della quale tre volte ha rischiato di morire di fame”, ha ricordato il presidente della Cei riferendosi ai pellegrinaggi organizzati dalle diocesi per convergere a Roma: “La sua fuga ci fa pensare anche ai tanti giovani che vivono oggi sulla loro pelle la stessa condizione del profeta e che devono rifugiarsi o migrare in altri Paesi a causa di guerre o dittature o carestie”.
“Alcuni di loro, e questo è un fatto commovente, hanno camminato accanto a voi, e questa credo che per tutti sia stata un’esperienza bellissima”, ha aggiunto a braccio. (Sir)